Poi si sciolgono lenti i capelli
che le coprono il viso
come avesse deciso
di staccare il contatto col mondo
e le lente lentezze negli occhi
non si fanno vedere
si raccolgono sotto ai capelli
e lo fanno a mestiere
il mestiere di chi sa bene
la vita dove va a parare
e non sempre promette
rispetta e mantiene
non sempre ha il pudore
ma se guardi nell’ultima pagina
trovi la soluzione
tu, che non ami barare,
non la vai mai a vedere
e la paura di prenderti rischi
non ti lascia affacciare
scrutare se è vero quello
che speravi e non osavi intuire
che sciogliendoti tutti i capelli
con quel vento negli occhi
dispettosa creatura il destino
che ti rende più bella
e negli occhi che incontri
tu impari a capirla
e dentro a parole ed a gesti
ti prendi i tuoi rischi
mentre applausi o fischi o silenzi
non ti fanno paura
che la vita si prende
con baci, graffi o carezze
le sue lontananze
e le stanze ora vuote ora piene
stanno lì a dimostrarti
che finalmente, spettinata nel vento
stai iniziando ad amarti.
lunedì 10 maggio 2010
giovedì 6 maggio 2010
arcobaleni 6 maggio 2010
ASSOCIAZIONE CULTURALE “ AMICI DEL TEATRO” Via Vittorio Veneto, 9 – 70020 Bitetto (BA) – Tel. 3497298555 _____________________________________________________
La giuria del Premio Internazionale di Poesia e Narrativa “ Città di Bitetto – XVII^ edizione 2010 HA COSI’ DELIBERATO: SEZ. A: POESIA SINGOLA INEDITA IN LINGUA ITALIANA: 1° premio : a Giannicola Ceccarossi, di Roma, per l’opera: “Il mio volto è un ramo verde”; 2° premio: a Lenio Vallati, di Sesto Fiorentino (FI), per la lirica: “Sud”; 3° premio: a Vincenza De Ruvo, di Banchette (TO), per la poesia: “ Le vesti del niente”; 3° premio ex aequo: a Francesco Tanzi, di Bitritto (BA), per : “ Concerto”; Premio speciale della Giuria: a Mimì Novembre, di Conversano (BA), per l’opera: “ A Giosuè Carducci”. Menzione speciale: a Ortolan Marzia,di Bitetto (BA) , per la lirica “ Infanzia negata” , Mariella Cuoccio, di Giovinazzo (BA), per l’opera: “E poi si avverò”, Anna Maria Di Palo, di Poggiorsini (BA), per : “Mamma” e Luigi Elefante, di Gragnano (NA), per la lirica: “ Insegnare” . SEZ. B : POESIA SINGOLA DIALETTALE: 1° premio: a Giuseppe Greco,di Parabita (LE), per l’opera: “ ‘Na sìra”; 2° premio: a Vita Maria Stano, di Santeramo (BA), per: “ De vìrne…u càne màzze”; 3° premio: a Buonarota Natale,di Bisceglie (BA), per : V’allàsse chesse mene”; 3° premio ex aequo: a Francesco Fanelli, di Grumo Appula (BA), per l’opera: “ Ciò ca gnòttene i gremèise”; SEZ. C: SILLOGE POETICA INEDITA : 1° Classificato: Francesco De Santis, di Bari, per l’opera : “ Se ti arriva la mia voce”; 2^ Classificata: Marilena Frigiola,di Laterza (TA), per: “ Il tormento e l’estasi”; 3° Classificato: Salvo Inserauto, di Santa Flavia (PA), per: “ Ancòra”; Menzione speciale: a Michele Scigliuto, di Bitetto (BA), per l’opera: “ Amore nascosto”.
SEZ. C:SILLOGE POETICA EDITA:
1° Classificato: Giuseppe Spinillo, di Roma, per l’opera: “I tempi del bradipo”;
2° Classificato: Antonio Lonardo, di Modica (RG), per: “ Il profumo del pensiero”;
3° Classificato: Cosimo Ivan Cionfoli, di Francavilla Fontana (BR), per: “ Rose nere”;
3° Premio ex aequo: a Luigi Carlo Rocco, di Bisceglie (BA), per l’opera: “ Perle nere sono i tuoi occhi”;
Premio Speciale della Giuria: a Rosalba Di Vona, di Sora (FR), per l’opera: “ Da cuore a cuore” e Cosimo Santese (Alla memoria) , di Taranto, per : “ Pathos”.
SEZ. D: RACCONTI INEDITI: 1° Premio: a Salvatore Magno, di Gallipoli (LE), per l’opera: “ La bambina con la maglietta rossa”; 2° Premio: a Bianchi Sergio, di Busseto (PR), per : “ La catenina d’oro teutonica”; 3° Premio: ad Alberto Rubini, di Grumo Appula (BA), per l’opera: “ Il treno dei sogni”; 3° Premio ex aequo: a Musci Lorenzo (alla memoria), di Santeramo (BA), per : “ La nach”. PREMI SPECIALI DELLA GIURIA a: - Francesco Occhiogrosso, di Bitetto (BA), per il racconto: “ La vita spezzata”; - Marinelli Debora, di Sammichele Di Bari, per l’opera: “Lo scivolo Magico”. SEZ. D: NARRATIVA EDITA 1° Premio : a Francesco Lobascio (Alla memoria), di Gravina di Puglia (BA), per l’opera: “Eremiti della murgia”; 2° Premio: a Vito Antonio Fanelli, di Toritto (BA), per l’opera: “ Verso i Campi Elisi”; 3° Premio: ad Anita Lassandro, di Marina di Ginosa (TA), per : “ Il maestro e l’oscuro”. La cerimonia di premiazione si terrà, a Bitetto, domenica 30 maggio 2010,alle ore 17.00, presso la sala ex Convento dei Domenicani, in piazza Umberto 1°. I premi non ritirati personalmente o per delega non saranno in alcun caso inviati. L’organizzazione del Premio comunica che è stata stipulata un’apposita convenzione con l’Hotel dei Nobili, di Bitetto, in via G. Abruzzese n. 20 – tel. 0803823761, presso il quale sarà possibile pernottare con una riduzione significativa dei costi. E’ obbligatoria la prenotazione. Il presidente del Premio Michele Lucatuorto

La giuria del Premio Internazionale di Poesia e Narrativa “ Città di Bitetto – XVII^ edizione 2010 HA COSI’ DELIBERATO: SEZ. A: POESIA SINGOLA INEDITA IN LINGUA ITALIANA: 1° premio : a Giannicola Ceccarossi, di Roma, per l’opera: “Il mio volto è un ramo verde”; 2° premio: a Lenio Vallati, di Sesto Fiorentino (FI), per la lirica: “Sud”; 3° premio: a Vincenza De Ruvo, di Banchette (TO), per la poesia: “ Le vesti del niente”; 3° premio ex aequo: a Francesco Tanzi, di Bitritto (BA), per : “ Concerto”; Premio speciale della Giuria: a Mimì Novembre, di Conversano (BA), per l’opera: “ A Giosuè Carducci”. Menzione speciale: a Ortolan Marzia,di Bitetto (BA) , per la lirica “ Infanzia negata” , Mariella Cuoccio, di Giovinazzo (BA), per l’opera: “E poi si avverò”, Anna Maria Di Palo, di Poggiorsini (BA), per : “Mamma” e Luigi Elefante, di Gragnano (NA), per la lirica: “ Insegnare” . SEZ. B : POESIA SINGOLA DIALETTALE: 1° premio: a Giuseppe Greco,di Parabita (LE), per l’opera: “ ‘Na sìra”; 2° premio: a Vita Maria Stano, di Santeramo (BA), per: “ De vìrne…u càne màzze”; 3° premio: a Buonarota Natale,di Bisceglie (BA), per : V’allàsse chesse mene”; 3° premio ex aequo: a Francesco Fanelli, di Grumo Appula (BA), per l’opera: “ Ciò ca gnòttene i gremèise”; SEZ. C: SILLOGE POETICA INEDITA : 1° Classificato: Francesco De Santis, di Bari, per l’opera : “ Se ti arriva la mia voce”; 2^ Classificata: Marilena Frigiola,di Laterza (TA), per: “ Il tormento e l’estasi”; 3° Classificato: Salvo Inserauto, di Santa Flavia (PA), per: “ Ancòra”; Menzione speciale: a Michele Scigliuto, di Bitetto (BA), per l’opera: “ Amore nascosto”.
SEZ. C:SILLOGE POETICA EDITA:
1° Classificato: Giuseppe Spinillo, di Roma, per l’opera: “I tempi del bradipo”;
2° Classificato: Antonio Lonardo, di Modica (RG), per: “ Il profumo del pensiero”;
3° Classificato: Cosimo Ivan Cionfoli, di Francavilla Fontana (BR), per: “ Rose nere”;
3° Premio ex aequo: a Luigi Carlo Rocco, di Bisceglie (BA), per l’opera: “ Perle nere sono i tuoi occhi”;
Premio Speciale della Giuria: a Rosalba Di Vona, di Sora (FR), per l’opera: “ Da cuore a cuore” e Cosimo Santese (Alla memoria) , di Taranto, per : “ Pathos”.
SEZ. D: RACCONTI INEDITI: 1° Premio: a Salvatore Magno, di Gallipoli (LE), per l’opera: “ La bambina con la maglietta rossa”; 2° Premio: a Bianchi Sergio, di Busseto (PR), per : “ La catenina d’oro teutonica”; 3° Premio: ad Alberto Rubini, di Grumo Appula (BA), per l’opera: “ Il treno dei sogni”; 3° Premio ex aequo: a Musci Lorenzo (alla memoria), di Santeramo (BA), per : “ La nach”. PREMI SPECIALI DELLA GIURIA a: - Francesco Occhiogrosso, di Bitetto (BA), per il racconto: “ La vita spezzata”; - Marinelli Debora, di Sammichele Di Bari, per l’opera: “Lo scivolo Magico”. SEZ. D: NARRATIVA EDITA 1° Premio : a Francesco Lobascio (Alla memoria), di Gravina di Puglia (BA), per l’opera: “Eremiti della murgia”; 2° Premio: a Vito Antonio Fanelli, di Toritto (BA), per l’opera: “ Verso i Campi Elisi”; 3° Premio: ad Anita Lassandro, di Marina di Ginosa (TA), per : “ Il maestro e l’oscuro”. La cerimonia di premiazione si terrà, a Bitetto, domenica 30 maggio 2010,alle ore 17.00, presso la sala ex Convento dei Domenicani, in piazza Umberto 1°. I premi non ritirati personalmente o per delega non saranno in alcun caso inviati. L’organizzazione del Premio comunica che è stata stipulata un’apposita convenzione con l’Hotel dei Nobili, di Bitetto, in via G. Abruzzese n. 20 – tel. 0803823761, presso il quale sarà possibile pernottare con una riduzione significativa dei costi. E’ obbligatoria la prenotazione. Il presidente del Premio Michele Lucatuorto

martedì 20 aprile 2010
martedì 16 marzo 2010
martedì 9 febbraio 2010
al primo marzo
Un appuntamento importante il primo marzo
lo sciopero dei migranti
una giornata in cui come si usa dire in questi casi
SIAMO TUTTI MIGRANTI
dalla parte dell'ingiustizia subita
dalla parte più debole.
Io parto per un viaggio in Argentina,
verso il Sud più Sud di tutti i Sud,
verso la Patagonia
e poi verso la Terra del Fuoco.
Sarò a Roma il primo di marzo assieme ad altri Sud.
A presto
Non perdiamoci di vista
Giuseppe
lo sciopero dei migranti
una giornata in cui come si usa dire in questi casi
SIAMO TUTTI MIGRANTI
dalla parte dell'ingiustizia subita
dalla parte più debole.
Io parto per un viaggio in Argentina,
verso il Sud più Sud di tutti i Sud,
verso la Patagonia
e poi verso la Terra del Fuoco.
Sarò a Roma il primo di marzo assieme ad altri Sud.
A presto
Non perdiamoci di vista
Giuseppe
venerdì 29 gennaio 2010
mercoledì 27 gennaio 2010
venerdì 22 gennaio 2010
giovedì 21 gennaio 2010
martedì 19 gennaio 2010
Andrea D'Urso - le Zanzare
Le zanzare
Oggi sulla corriera mi sono portato un bel Raymond Chandler da leggere. Sulla copertina c'e' ancora la zanzara che ho spiaccicato ieri sera. I tascabili della Feltrinelli sono ideali per la caccia alle zanzare, agili e maneggevoli. Si e' aperta la caccia, perche' la stagione delle zanzare arriva sempre quando meno te l'aspetti, onestamente avevi rimosso l'esistenza di questi piccoli e curiosi animaletti scassapalle, i quali chissa' quale ruolo occupano nel disegno divino, un disegno in cui non sempre Dio ha avuto la mano ferma,ma magari qualche volta anche lui e' stato punto da questi piccoli e curiosi animaletti scassapalle.La prima zanzara che incroci non ci fai caso, la seconda pensi sia un caso, la terza pensi non sia il caso di ucciderla e la quarta te ne penti amaramente. Le peggiori sono quelle che ti colpiscono alle caviglie, o quelle che non scendono dal soffitto o si mimetizzano tra le tende. Ma le peggiori in assoluto sono quelle che neanche si degnano di pungerti,ti ronzano nell'orecchio in piena notte come a dirti dai svegliati coglione, non ti accorgi che stai facendo una vita da idiota...
(da “Occidente Express” di Andrea D’Urso - Edizioni Ennepilibri – Imperia, 2007)
Andrea D'Urso

OCCIDENTE EXPRESS
Prendo il Viterbo-Roma Saxa Rubra, il Saxa Rubra-P.zzale Flaminio, la metro a, il 490, il 628, il 69, ma in realta' salgo sempre sullo stesso pullman, lo stesso autobus, lo stesso treno. Salgo dove salgono tutti, salgo sull' Occidente Express.Si viaggia sempre piu' veloci sopra questo tipo di macchinario, perche' la velocita' delle tenebre supera di gran lunga quella della luce. Si guarda fuori dal finestrino ed il paesaggio cambia di volta in volta, come la trama di una commedia che scorre liscia come l'olioma di cui il regista deve ancora spiegarci il finale.Quando si scende ? Non ricordo neanche quando sono salito.So solo che la Tabaccaia mi cambia 50 euro e mi guarda con odio.
VEDO E NON VEDO
Le strade portano dove non portano, ne sono sempre piu' convinto, pur senza convinzione. Leggo nei volti delle persone o in quello che sopravvive di esse e non vedo i segni del tempo, vedo un fascio di evanescenze sciolto alla rinfusa e lasciato stagionare lungo un parquet lucidato ma perennemente scricchiolante. I piu' bravi come shangai riescono a raccogliere i pezzi senza far crollare tutto.Vedo le carte che il destino mi ha assegnato, ma il destino non ha mai mischiato, e sarei tentato di dire senza esitazione 100 e sto,cosi' come diceva mia nonna Rosaria di fronte a qualsiasi cartadurante spassosi, enigmatici, corroboranti sette e mezzo di inizio anno. No, io dico insonnia, denti rovinati, sempre piu' decisa indecisione e sto. Si', comunque sto, perche' tutti stanno, anche quelli che rilanciano, stanno peggio, stanno meglio, comunque stanno.Vedo un gatto nero che mi attraversa la strada e proseguo dritto.Secondo me sono gli uomini che portano sfortuna e non per forza neri. Vedo il menu' della casa, anche se non vedo la casa, ed in basso a destra,accanto all'elenco dei digestivi, ci sta scritto in piccolo Coltiva l'orto del tuo giardino. Perfetto, ma scusate, quale orto ? quale giardino ?
TU SEI ALTROVE
Ho disimparato pure a dormire, mi sveglio sempre presto, come i vecchi,anche quando potrei permettermi il contrario. Neanche sulla corriera riesco ad appoggiare la testa sul finestrino e fare come gli altri. Sto disimparando pure a fingere. Prima avevo il mio sistema bello e pronto: esco alle otto di mattina e torno alle otto di sera, nel mezzo devi sottostare ad una manica di neocalvinisti incravattati, beghe, controbeghe, piccoli e grandi accondiscendenze, umiliazioni su misura come colletti di camicia, ma ecco il sistema che accorre e ti salva, dicendoti tranquillo, non preoccuparti, non sei li', tu sei altrove. Considerando che alle 11.00 vai a letto per stare la maggior parte del tempo a fissare il soffitto e tua moglie che dorme, (ma tu non sei li', tu sei altrove) rimangono tre ore in cui devi fare i piatti, preparare la pappa al bambino e litigare con tua moglie che e' sveglia, ma tu non sei li', tu sei altrove. C'e' il fine settimana poi, in cui il sabato devi fare quello che non sei riuscito a fare prima e la domenica devi andare a pranzo dai genitori o conversare con gli amici o scopare con tua moglie che meta' dorme e meta' e' sveglia, ma tu non sei li', tu sei altrove. Ho capito, ma dove cavolo stai ? Forse ti nascondi nelle curve di una S o nel guscio di una U o sotto al tetto di una T, forse soggiorni tra le righe delle tue poesie che nessuno legge. Il tutto mentre la tipa che siede una fila avanti me sghignazza con l'amica del cuore e sentenzia che l'uomo ideale deve essere alto almeno 1.72. Due centimetri, cazzo.
ESSERE SE STESSI
Sia chiaro, io non ho nulla in contrario con chi legge nella metro,
ma bisogna pure vedere cio’ che uno legge pero’..
Per esempio, lei signorina che sfoglia un libro dal titolo “Essere se stessi”
Potrebbe anche complicarmi la giornata piu’ di quanto gia’ lo sia di suo.
Per questa volta passi, ma la prossima volta che mi capita a tiro
Un libro che parla di come e’ bello essere se stessi, io lo prendo e lo brucio,
e se incontro qualcuno che mi invita a essere me stesso io gli tiro un cazzotto in faccia..
Essere se stessi.. ma che stronzata e’ questa ? ma sapete di cosa state parlando almeno ?
Essere se stessi, ma che pensate che sia come lavarsi i denti
(che peraltro non e’ affatto facile se lo devi fare bene) o bere un caffe’ ?
Per esempio, ieri ho scorazzato qua e la’ per tutta la mattina,
ho prestato il fianco, tutti i fianchi, a ogni sfumatura di non sense, e senza garanzie bancarie,
ho eseguito, ho assecondato, ho taciuto e ancor peggio ho parlato,
ed il tutto per tornarmene a casa alla dieci di sera,
e, prima di andare a dormire per ricaricarmi come una pila di seconda mano,
bermi una birra, stendermi sul divano, fissare il lampadario dell’Ikea
e per una mezz’ora scarsa essere finalmente me stesso.
Sii te stesso, ma va’ a quel paese va’….
Le donne più belle del mondo
Lei ogni mattina prepara la colazione
ad un marito pensoso e ad un figlio disincantato,
lei invece la sera si addormenta sempre a tre quarti di film,
lei invece ha la pelle rovinata ed il più delle volte
balla al suono di una musica che non si sente,
lei invece ripassa a memoria la lezione di francese,
lei invece ogni giorno rimesta attentamente i propri dolori
e non lascia cadere neanche una goccia,
lei invece appoggia la testa al finestrino
con uno sguardo perso
che niente e nessuno ritroverà mai più,
lei invece detesta le sue mani cicciotte
e non è a suo agio su questa terra,
lei invece è felice quando si siede sul divano
e sfoglia il catalogo dell’Ikea,
lei invece vuole solo il grande amore,
lei invece si mangia le unghie
e non vede l’ora di arrivare a casa,
lei invece ha un’aria rigorosa e compunta
ma posso vederla bambina
con in testa dei pensieri magnetici
che parla alle bambole
e cammina nella mano del padre,
lei invece è seduta al posto degli invalidi di guerra
indossa un vestito a fiori
e fissa misteriosamente in alto,
lei invece va per la settantina
ma gli occhi sono sempre quelli-
gli occhi non invecchiano -
a volte pensa alla morte, a volte pensa alla vita,
ogni giorno pensa alla spesa,
lei invece sono cinque minuti buoni
che si sta domandando se il signore di fronte
sia sufficientemente anziano per cedergli il posto,
lei invece non riesce a mandare i messaggi col cellulare,
lei invece mi sorride e mi fa passare,
perché le donne più belle del mondo
vivono sugli autobus e non scendono mai.
(da “Occidente Express” di Andrea D’Urso - Edizioni Ennepilibri – Imperia, 2007)
(da “Occidente Express” di Andrea D’Urso - Edizioni Ennepilibri – Imperia, 2007)
Rubinetterie
Mia madre ha sempre sognato per me
un lavoro importante, rispettabile e rappresentativo,
ed i suoi sogni son diventati realta’, perche’ sono un rappresentante.
A me piace come lavoro, mi trovo bene, mi e’ naturale,
perche’ e’ piu’ facile rappresentare rubinetti che se stessi.
I rubinetti non si fanno troppe domande e dove li metti stanno.
Quando apro la valigetta e comincio a spiegare, a sfogliare i cataloghi,
mi sento alla grande e non mi fermerei mai,
quando poi scorgo nel viso del commerciante i primi segni di cedimento
mi coglie una gioia immensa, primordiale,
cosi’ come quando ho appena piazzato un rubinetto
mi assale una certa malinconia,
perche’ con quel rubinetto se ne va per sempre una parte di me.
Eh no, i rubinetti venduti non tornano piu’ indietro.
Io li conosco tutti i miei rubinetti, e anche quelli degli altri,
sono un po’ come figli, e quelli degli altri sono un po’ come nipoti.
La gente comune forse non lo sa,
ma ogni rubinetto ha una sua anima ed un suo portamento.
Non ci avete mai fatto caso ?
Un rubinetto che perde e’ un po’ come un uomo che piange.
Ma i miei rubinetti non perdono mai, vincono sempre.
Sono rubinetti di ultimi generazione, dal getto potente e voluminoso,
io la mattina ci metto le mani sotto
e starei le ore a sentire l’acqua calda che scende sulle mani,
se non fosse che devo andare a piazzare altri rubinetti come quello che ho di fronte.
Peraltro io viaggio molto, il mio non e’ un lavoro sedentario
e conosco sempre nuovi paesi e citta’, e anche nuovi ferramenta.
Certo, a volte la sera quando ritorno a casa e ricalcolo l’iva,
sento una voce dentro di me che dice:
Dio, ma perche’ io vendo rubinetti ? Non sono anch’io una creatura ?
Essendo parte del creato non sono anche i rubinetti delle creature ?
E non solo i rubinetti hanno un’anima, anch’io ho un’anima,
e allora perche’ mi hai lasciato solo in balia dei grossisti ?
Non dovrei stare li’ con te, con gli angeli che cantano
ed una vita eterna come un rubinetto in bronzo ?
Ma poi sento un’altra voce che dice:
l’anno prossimo mi metto in proprio, se Dio vuole.
Andrea D'Urso da "Scrivo poesie ma non l'ho fatto apposta"
giovedì 7 gennaio 2010
49 anni in saletta Filippi

Love is love

il cellulare del capo
Agiuspinognidoveaituoiquarantanove
Auguri fraterni e non solo
di buon compleanno soltanto
poeta che cerchi l’assolo
nel ritmo e nel volo
instilli i tuoi versi di canto
che sanno d’amore del mondo
di donna di gioia di pianto
di gusto di rima felice e dolente
e i cuori che non vogliono inganno
condividono il tuo essere amico
e compagno che sente e dissente
influente e mai pretendente
nel tuo intimo cerchi e ne scrivi le vesta
e descrivi ed esplori a fondo le gesta
Tuo è il desìo per l’amore e la vita
meta di brame a volte infinita
come una meta che non ha meta
ma che conosce solo il poeta.
Dunque se molti poeti lo sanno
o anche se non lo sanno
ti auguro buon compleanno.
(testo originale dell'enofilosofo Eligio Elle)
Auguri fraterni e non solo
di buon compleanno soltanto
poeta che cerchi l’assolo
nel ritmo e nel volo
instilli i tuoi versi di canto
che sanno d’amore del mondo
di donna di gioia di pianto
di gusto di rima felice e dolente
e i cuori che non vogliono inganno
condividono il tuo essere amico
e compagno che sente e dissente
influente e mai pretendente
nel tuo intimo cerchi e ne scrivi le vesta
e descrivi ed esplori a fondo le gesta
Tuo è il desìo per l’amore e la vita
meta di brame a volte infinita
come una meta che non ha meta
ma che conosce solo il poeta.
Dunque se molti poeti lo sanno
o anche se non lo sanno
ti auguro buon compleanno.
(testo originale dell'enofilosofo Eligio Elle)
mercoledì 30 dicembre 2009
BUON 2010 !!!!
Il futuro si vive nel presente
per cui bando alle ciance
fiato alle trombe
ali alle gambe
sguardo alle stelle
è un'esistenzialità che si dipana
col timore che, prima o poi,
si frana, si cade in basso
ma questo non basti
a trattenere il passo
a moderare il gesto
non serve la mezza misura
ci si sta stretti nella sua dimora
si sente la voce di tutti
e mai la propria
e nessuno dica mai "che fine ho fatto"
se uso ancora le parole a darmi un senso
o se navigo nei mari sconosciuti
per saperne di più del padreterno.
Ma il mio domani sta tutt'attorno
non so dove esattamente ma
sta ben piantato in questo istante
che mi parrebbe strano
andare altrove senza averci sguazzato
fino in fondo, e prima che qualcuno
mi presenti il conto
di tante cose che non ho mangiato
ma questo lo so, e lo so di sicuro,
che non serve un altro ove
per godermi il futuro.
per cui bando alle ciance
fiato alle trombe
ali alle gambe
sguardo alle stelle
è un'esistenzialità che si dipana
col timore che, prima o poi,
si frana, si cade in basso
ma questo non basti
a trattenere il passo
a moderare il gesto
non serve la mezza misura
ci si sta stretti nella sua dimora
si sente la voce di tutti
e mai la propria
e nessuno dica mai "che fine ho fatto"
se uso ancora le parole a darmi un senso
o se navigo nei mari sconosciuti
per saperne di più del padreterno.
Ma il mio domani sta tutt'attorno
non so dove esattamente ma
sta ben piantato in questo istante
che mi parrebbe strano
andare altrove senza averci sguazzato
fino in fondo, e prima che qualcuno
mi presenti il conto
di tante cose che non ho mangiato
ma questo lo so, e lo so di sicuro,
che non serve un altro ove
per godermi il futuro.
martedì 29 dicembre 2009
lunedì 28 dicembre 2009
giovedì 24 dicembre 2009
lunedì 21 dicembre 2009
Paparazzi 30 - miracolo a via Carucci
In prossimità del Santo Natale
miracolo a via Carucci. Protagonisti di questo miracolo
i famosi biscotti di Enza ed il Nazzareno, testimoni di occasione
alcuni viandanti fotografati in pose di stupore ed ammirazione.

Ecco i famosi biscotti al vino di Enza ed il Nazzareno durante il miracolo in cui la moltiplicazione dei pani e del vino hanno trovato una festosa sintesi
miracolo a via Carucci. Protagonisti di questo miracolo
i famosi biscotti di Enza ed il Nazzareno, testimoni di occasione
alcuni viandanti fotografati in pose di stupore ed ammirazione.

Ecco i famosi biscotti al vino di Enza ed il Nazzareno durante il miracolo in cui la moltiplicazione dei pani e del vino hanno trovato una festosa sintesi
(Cura e ferite)
Con tutte le parole che si sanno
mai rinunciare all’affanno che
ci da l’emozione, a quel sol leone
che sta dentro a tutto ciò che vogliamo
alla premura di stare accanto all’istante
quando l’istante non ne vuole sapere
di star lì a farsi amare.
E con tutte le parole che sappiamo
mai dirsele tutte, che poi non ce ne sono
di riserva, da sbattere in faccia a chi governa
questo status, quel vulnus, quel vulvus,
e quel lupus in fabula contro chi
ci infibula la mente, ed a noi basta
un colpetto di tosse, un fosse che fosse,
un dolcetto, un vin santo, santo solo di nome.
Ché con tutte le parole che portiamo dentro
vien sempre il momento, di fine sgomento
il tratteggio di inizio argomento e poi
abbiamo quel certo fai da te, oltre le indicazioni
del saggio e del ruffiano, del potente e
del suo cortigiano, quell’abbraccio collettivo
quel semplice, ciao sono qui, dammi la mano.
(Giuseppe Spinillo)
Con tutte le parole che si sanno
mai rinunciare all’affanno che
ci da l’emozione, a quel sol leone
che sta dentro a tutto ciò che vogliamo
alla premura di stare accanto all’istante
quando l’istante non ne vuole sapere
di star lì a farsi amare.
E con tutte le parole che sappiamo
mai dirsele tutte, che poi non ce ne sono
di riserva, da sbattere in faccia a chi governa
questo status, quel vulnus, quel vulvus,
e quel lupus in fabula contro chi
ci infibula la mente, ed a noi basta
un colpetto di tosse, un fosse che fosse,
un dolcetto, un vin santo, santo solo di nome.
Ché con tutte le parole che portiamo dentro
vien sempre il momento, di fine sgomento
il tratteggio di inizio argomento e poi
abbiamo quel certo fai da te, oltre le indicazioni
del saggio e del ruffiano, del potente e
del suo cortigiano, quell’abbraccio collettivo
quel semplice, ciao sono qui, dammi la mano.
(Giuseppe Spinillo)
lunedì 14 dicembre 2009
paparazzi 29 clamoroso scoop in un bar centrale

Clamorosa la foto che ci è giunta e di cui preferiamo non citare le fonti.
Il noto enofilosofo sorpreso in un bar centrale in occasione di una giornata di lotta
di un noto sindacato dalle tinte fosche.
chi sarà mai la fanciulla con cui si accompagnava?
cosa potrebbe accadere se questa foto dovesse giungere nelle mani sbagliate?
per evitare dubbi utilizzi di tale materiale fotografico nel dubbio lo mettiamo al sicuro lontano da occhi indiscreti.
venerdì 20 novembre 2009
Regalati un Cirulli, un Cirulli è per sempre !!
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