(Foto di repertorio)
Non scriverò per te mai una poesia,
non metterò mai il tuo nome in un verso
stuprerei ciò che sei ed il mio senso,
svuoterei dei respiri il mio petto
se legassi al tuo nome quel suono inespresso
di tutte le parole che non ti ho detto
e non canterò mai il tuo nome
non inciderò di te mai traccia certa
non metterò mani a conca
per dirti con assoluta certezza mia musa
mai una tua impronta sul torso scoperto
delle mie poesie, mai nostalgie di parole
mai la certa certezza di come
e quanto ti ho saputa amare
solo l'imprecisione e l'imbarazzo
di un bambino, nudo col suo pudore
pronto a staccare gli occhi dalle orbite
ed a gettarli nel mare
che se solo guardasse nei tuoi
non li saprebbe ingannare.
ironia dolce compagna
passione felice guerrigliera
poesia mia parola
lentezza mia soluzione
tutto il resto al mittente
che non giova la troppa ostinazione
E poi ci si vuole bene con gli occhi
con le mani e nelle vene e si prende
la strada per il mare fino al gesto
di togliersi le scarpe e camminare
tutta la sabbia che si sappia fin dove
il nostro cuore è capace di andare
e nessuno si azzardi a togliermi
le mani dal sole che
solo stringendolo tra le braccia
sono sicuro che lui mi possa scaldare.
La gigielle via carucci al completo
con annessi e connessi
Un anziano sindacalista dello spi
trova ristoro nella gastronomia.
(foto di repertorio)
Scivola e dormi
La notte è sul fare
Fa che il buon sonno
Trattenga il pudore
E non si vergogni
A lasciarti partire
Sopra le linee
Del tuo scivolare
E tu scivola lenta
Nel farti portare
Come si tendono
Nel tempo le mani
E vita e morte
Si mordono i cuori
Fiumi e dolori
Li sento arrivare
E tu bimba dormi
Dai passi alle scale
Qualcuno urla
Vendetta e rancori
Spazzola il mare
L’amore inerziale
Poi tace il vento
E ti sento sfumare
Come quel canto
Tua ninna
Mio fiore.
Mi resti e ti
resto a tiro
non ti scanso
non ti scansi
non scanso
sappiamo entrambi
il cosa ed il come
la misura e la taglia
la lama che divide
e poi sborda
e mi resto e
ti resti
ti resto accanto
non ti scansi
non mi scansi
non scanso.
Ti sfiori il buio
che ti sciolga i sensi
ti liberi i seni
adagi i vorrei
in cui lo sfiorare
è il tuo non sfiorire
(Foto di del chimico foto poeta Fabio F.)
Parola di SacconiDomanda di giornalista/Fazio "E' favorevole al referendum sull'accordo? "Risponde Sacconi/Cetto La Qualunque "In generale credo che si debbano superare tutte le forme di democrazia diretta. Ormai ci confrontiamo con paesi che hanno processi decisionali velocissimi, penso al Brasile, alla Cina, alla Russia" Domanda di giornalista/Fazio "Le sembrano tutti modelli di democrazia?" Risponde Sacconi/Cetto La Qualunque "No, però è così. Per questo dico che non c'è tempo per le decisioni assembleari, tanto più per le relazioni industriali". e come il noto sindacalista Mauro M. ha fatto notare alla plaudente platea mancava solo: Ndu culo ndu culo ndu culo
UNA NOTA DI COLORE PER CONCLUDERE
Sorpresi dall'abile mano di un noto
paparazzo romano (Fabio F.)
un personaggio della politica (Walter D.),leader di un partito
che fu, ed uno di un sindacato dalle molte G. (Roberto L.),
accanto a cui scorgiamo, non senza una certa sorpresa,
un'esponente del sindacalismo milanese (Silvana C.)
di cui abbiamo spesso trattato su queste pagine.
Contenuto stupore tra la stampa
e la satira di costume
che saprà trarre una dovuta lezione
di vita dalla crudezza di questa immagine.
(scattate con indomito coraggio dal fotochimico Fabio F.)
cip cip ciop
ciop?
ciop, cip cip!
cip cip!
ciop ciop
ciop?
ciop cip cip ciop
cip cip ciop
clap clap cip cip
clap?
ciu ciu ciu
ciu?
bau bau
cip cip bau?
bau bau
miaoooooooooooo
grrrrr
cip ciop grrrrrr
grrrrrrrrr squit squit
squit miao bau ciop
certo che per
essere due passerotti
ne conosciamo di lingue!!
Il capitano di una goletta che attraversava il mare tirreno ha fatto un'incredibile scoperta
che ha trattenuto in una foto di incommensurabile valore culturale, politico
che pare tutte le principali riviste di gossip si stanno litigando selvaggiamente.
La proponiamo in anteprima mondiale senza commenti superflui che ne potrebbero dare
un'interpretazione deviata e strumentale.
Vediamo ritratti in una suggestiva postura il poeta Versolibero
e la nota presentatrice e scrittrice Mara G.
Il noto enofilosofo Eligio L. interpreta l'evento con una topica espressione
di giubilo.
Conto una riga per dire
una per sentirmi sentire
le macchie disperse
le impronte di dita che
mi hanno insaporito la vita
col loro essere la linea
sul palmo verso cui
vale la pena guardare
una per lasciarmi incantare
da parole che rimbalzano
tra le nuvole ed un sole
ipotetico da cui ci faremo
sempre incantare di gusto
il sole del bello e del giusto
una per essere l’oltre
oltre le righe, oltre quel sapore
di vino divino, di verso che verso
e che mi allunga, si allunga
una per aprire le mani
e per quanto le possa contare
e contare, ne avanza sempre qualcuna
per via che non sono mai sole le mani
che sanno contare la conta della vita che conta
ed una per la notte e le rime
da condire e mangiare
sempre in strada
sempre in via
è questo il trucco nascosto
della poesia
ed una per essere chiaro
chiaroscuro inessenziale
contrappeso al banale
a quello che pare, pare
e prima o poi ci appare
ED UNA PER IL BOTTO
GIANDUIOTTO DI SENSO E
SAPORE, CONTURBANTE LANGUORE
BELLA COSA, LA MIMOSA CHE CI
ANNUNCIA DA STASERA
IL LANGUORE DI UNA NUOVA
PRIMAVERA
Ed una per cui presi il dente del giudizio
e poi lo misi da parte, lo persi in disparte,
che non si dica che la saggezza opportuna
sia più saggia di tutto l’inopportuno
che prova chi passa la vita a seguire
le tracce di odore che sa intuire soltanto
chi è vivo ed ha cuore.
Giuseppe
… due righe due…
Come e quali parole trovare
per poi la frase giusta preparare
e a te, Giuseppe, in due righe poterla dedicare!
A te, Giuseppe caro,
che la frase giusta da dedicare
ad ognuno di noi
sempre e con facilità (chissà perché?) sai sempre trovare!
… due righe due…
Compito arduo e difficile da fare
ma tanto ti vogliamo ripagare
delle belle tue parole che la giornata nostra vanno ad allietare!
…due righe due…
OK, forse ci siamo, si … ecco, ci siamo…
… due righe due…
Un augurio affettuoso, sincero e speciale a TE possa arrivare
e per 48 volte il tuo cuore toccare!!!
Ad un amico trovato,
con quel suo modo di fare scanzonato,
quel suo scrivere mai scontato,
che mi lascia incantato,
TANTI AUGURI.
duerighedue
trovate scontate scanzonate preparate dedicate capocciate cantate
incantate modificate stralunate ri-pagate ……… bevute?
Giuseppe… apri le mani…..conta le dita…..no, non bastano ma………AUGURI PER TUTTA LA VITA!!!
Giuseppino vien di notte
Ma con le rime non fa a botte !
Ci fa viver la magia
Viva viva la poesia !
Caro presidente,non ti curare di queste rime poco chiare, continua a scrivere come ti pare!
STAVOLTA FAMO IL BOTTO:
QUA SUCCEDE IL QUARANTOTTO!
E PERO' NON PAGO LO SCOTTO
DI QUESTO INUTILE STRAMBOTTO:
FRESCA DATA DI COMPLEANNO
CON GIACCA DI LANA E CAMICIA DI PANNO
DEL GIUSEPPE BUON SPINILLO
UN POETA CON LO STRILLO.
NON POSSIAMO CHE AUGURARE
COSE BELLE, COSE CARE
AL GIUSEPPE GRANDE AMICO
COME QUEI DEL TEMPO ANTICO
A GIUSEPPE IL PRESIDENTE
CHE DI TESTA E’ ECCELLENTE
E COL CUORE LUI SA DARE
LA POESIA E TANTO AMORE
E PER QUESTO NOI AMICI
SIAMO SEMPRE PIU’ FELICI
ORA SENTI IL NOSTRO CUORE
BATTE PER TE FORTE CON AMORE
A Giuseppe
da: un gruppo di fans sfegatati gigiellini
Cuoco che ti condisce
suonatore che ti musica
musico che ti suona
medico che ti cura
sarto che ti misura
pittore che ti colora
padrone che ti trattiene
amante che ti perde
amico che ti trova
curioso che ti benda
giocoliere che ti vola
sadico che ti colpisce
notte che ti stordisce
sole che ti sveglia
cavallo che ti nitrisce
asino che ti raglia
quello che ti conosce
quello che sbaglia
quello che non ci dorme
quello che non ti dorme
quello che ti si porge
e se vuoi sai dove andare.
Non mi arrendo
non mi arrendo
non scendo
non mi scado
non mi scordo
non svendo
non le stacco
le ventose dal vetro
non mi volto
non ci torno più indietro
non mi arrendo
non mi arrendo
non stendo
le mie braccia a quel cielo
non asciugo la mia vita
non la spendo
non mi arrendo
non mi arrendo
non chiudo i miei sensi
al futuro
che non so
non conosco
non vedo
non mi arrendo
non mi arrendo
e ci credo
che domani ci sia
e che sia altro
domani da quello
che vedo

Sabato 3 gennaio 2009
corteo di solidarietà
al popolo palestinese
ore 16.30
piazza della Repubblica
Io lo fo per
piacer mio e
non per dare
versi a dio
(foto artistica di Patrizia C.)
mentre scorre la linea
delle scale
in discesa
denudata presenza
di un trattato
che fu multilaterale
prenatale
ed ora allinea
e si allinea
alla sequenza dei post
resta alla piccola
inutile
inutilmente piccola parola
di una poesia
l'ingrato compito di dirsi
dicendo le coordinate esatte
del punto dove siamo

resta alla poesia fermare
il percorso dei forse
e dei mai
e dei facili senni del poi
per diramare un comunicato
elementare
bollettino per naviganti
che salgono e scendono
da sempre la stessa
rampa di scale
resta alla poesia dire
tutto quello che
abbiamo ancora voglia
di sentirci dire
una paccottiglia di
frottole ed improbabili
ipotesi future
Raccogliendo la richiesta di una troupe televisiva
che si era persa cercando la casa dove sta per essere girato
il grande fratello 8, un noto enofilosofo di area gigielle
gli strappa il microfono dalle mani ed impone un'intervista
sulla storia del movimento operaio:
dalle guerre puniche al decreto Brunetta.
Entusiasmo diffuso fra i passanti.
(foto della nota paparazza e
sindacalista milanese Silvana C.)
Taglia in due il pentagramma
smezza la tavolozza
quel dio che non esiste
smorza il palato
toglie il fiato
chiude pori ed amori
ipotetici e nuovi
liturgie in cui
se non vivi
tu muori.
Sono treni notturni speciali
verso mutamenti epocali
sinfonie in sol minore
ouverture gran finali
in quel certo allegro assai
e tu non fermarti
ti prego
non ti fermare mai
(le foto ci sono state cortesemente fornite dalla nostra inviata
nel cuneese Enrica B. che ringraziamo di cuore)